Donna per mano

Nascita e legame


Prova questo con me:

sono una persona molto piccola.
Sono completamente avvolta, accudita, nutrita, riscaldata, protetta, e nuoto in un tiepido mare; sono con mia madre e con il senso della mia novità una cosa sola, sento, odo un cuore che batte, il sangue che ondeggia ritmicamente intorno a me, mi sento caldo e sicuro.

Tutto si muove, sento a ogni istante tutto quello che prova mia madre: anche quando è arrabbiata, triste, tenera e felice. Con mia madre so dell’altra gente, odo i loro suoni attutiti, sento il loro tocco.

Sono molto piccola, avvolta da un vasto universo amoroso che mi accudisce e mi nutre.
Via via che cresco le mie membra si stendono e si flettono contro i morbidi confini del mio mondo e la mia schiena è accarezzata.
Quindi lentamente il mio spazio si riempie, mi acciambello, divento una palla mi sento limitata, costretta, voglio stirarmi essere libera! Poi, gioia nascente, ritmiche pulsazioni mi incalzano e accarezzano la mia pelle, diventano più forti mentre io inizio a scivolare in uno stretto tunnel. Forti emozioni e sensazioni mi attraversano. E’ tempo di nascere!

Tempo di lasciare il tiepido grembo, tempo di provare la mia nuova vita; la forte pressione si attenua quando io smetto…
Sono libera!

Mani delicate mi sollevano verso la soffice pelle di mia madre, restiamo ventre contro ventre sento il suo calore nuovamente odo il ritmo familiare del battito del suo cuore.
Apro la bocca grido una volta, poi ancora, mentre l’aria riempie i miei polmoni, quindi respiro con forza.
Cercando il suo seno la faccia premuta contro di lei, trovo il capezzolo e tiepido fluisce nella mia bocca mentre succhio.
Sento che mi accarezza la testa e il corpo, la schiena, le membra. Mi viene tagliato il cordone, finiscono i legami col suo grembo eppure mi sento sicura, il nostro legame è già cosi forte. Le nostre energie si fondono in una corrente d’amore quando ci guardiamo quando sento la sua voce, quando rispondo al suo contatto, al suo odore, al suo sapore.
Qui, vicino a mia madre mi sento sicura, nutrita, calda, io appartengo.

Io sono.

Amelia Ancket

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